La “Marcianise che c’è”: come uscire dal tunnel puntando su legalità, merito ed un nuovo protagonismo generazionale

piazza_umberto_fontana_primopianoNel 2008, un anno dopo la nascita di Caffè Procope nella sua versione on line, sentii la necessità di creare una rubrica che raccontasse i numerosi successi di quei marcianisani che, lungi dal piangersi addosso, attraverso sacrifici e perseveranza, ottenevano risultati straordinari nella loro sfera di competenza. Una rubrica molto amata dai lettori del giornale, visto l’elevato numero di letture che ogni articolo ottiene di volta in volta, a cui diedi il nome di “Marcianise C’è“. Era un modo mio di reagire a quegli stereotipi che negli anni erano stati affibbiati alla mia amata città patria, relegandola spesso a luogo esclusivo di ignoranza, malaffare, camorra, violenza e corruzione. L’intento non era affatto quello di negare problematiche gravi, assolutamente presenti anche nel nostro contesto territoriale, ma quello di voler raccontare una Marcianise seria, onesta e laboriosa, che, rimboccandosi le maniche, arrivava a raggiungere risultati eccellenti in ambiti professionali, artistici, sportivi, scolastici, universitari ecc. Basta spulciare l’archivio del giornale per rileggere storie straordinarie di persone eccezionali che, in questi anni, hanno dato lustro a Marcianise e sviluppato, nel contempo, un senso di orgoglio e appartenenza che ha fatto da contraltare alle tante brutture esistenti. Manager di multinazionali, musicisti, ricercatori universitari e scienziati, artisti di fama nazionale, medici, magistrati, informatici, creativi e pubblicitari, giornalisti, artigiani, studenti geniali, insegnanti e dirigenti scolastici, poeti e scrittori, campioni dello sport nazionale e medaglie olimpiche, chef, attori, stilisti, modelli e modelle. Insomma un mondo variegato di donne e uomini, marcianisani o di origine marcianisana, il cui successo ha travalicato i confini comunali, regionali e, spesso, anche nazionali. Persone che hanno raccontato una Marcianise bella, efficiente, multiculturale, creativa ed alcune volte geniale.

Negli ultimi anni Marcianise è ripiombata in un tunnel che a molti sembra senza uscita. Spesso siamo così accecati dalla rabbia, per via di quello che non va, che non riusciamo vedere cose meravigliose che però esistono e ci lanciano un messaggio molto semplice e cioè che “Marcianise c’è“. Questa città è viva e lo dimostrano anche le tantissime realtà associative che, con abnegazione e in assoluta assenza di una classe politica e dirigenziale di riferimento, hanno continuato a sviluppare iniziative attraverso uno sforzo volontaristico che, per la quantità e la qualità dei successi ottenuti, rappresenta, senza dubbio, una situazione esclusiva rispetto alle realtà territoriali circostanti. Marcianise è di certo ammalata, ma possiede anche in se stessa gli anticorpi per reagire e pensare ad un futuro di speranza che la porti nella direzione di una completa guarigione. Altra novità positiva è quella relativa al fatto che le forze dell’ordine e la magistratura, negli ultimi 10 anni, si sono resi protagonisti della più grande opera di bonifica in termini di repressione della criminalità che la storia cittadina ricordi. Questo è già di per sé un fatto più che rivoluzionario anche se si stenta a riconoscerlo e a condividerlo a voce alta. Ed invece bisogna farlo, supportando questa operazione di legalità che punta ad estirpare il “cancro camorra” che ha divorato la città per troppo tempo, incidendo con il bisturi soprattutto nella cosiddetta zona grigia fatta di personaggi, più o meno noti, che hanno costruito le loro fortune legando il proprio successo al potere criminale ed alla illegalità.

Ne deriva che dalla situazione caotica in cui versa oggi Marcianise se ne esce attraverso un coinvolgimento delle forze propositive, professionali, creative ed efficienti della città. Il modus operandi  non può che essere quello di adottare un meccanismo di meritocrazia e, quindi, partecipazione di queste intelligenze a tutte le fasi della costruzione delle decisioni, fermo restando le prerogative della politica. Un protagonismo inedito per Marcianise, che punti al coinvolgimento di forze di nuova e vecchia generazione, vocate all’approccio di lavoro per obiettivi a medio e lungo termine. Un intervento corale della parte sana e genuina che affronti le emergenze (ambientali, finanziarie e di efficienza dell’apparato amministrativo) e riporti la città il prima possibile in uno stato di ordinarietà per poi puntare ad uno sviluppo economico della città che sia moderno e sostenibile.

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