Un saluto alla “Terra Negata”

Pubblico la lettera che mi ha inviato Giuseppe Lasco, artista marcianisano e torinese di adozione:  

lasko.jpg«Buongiorno Alessandro, mi chiamo Giuseppe Lasco e come legge dal cognome “ero” di Marcianise. Lasciai questa terra nel 1986 per vivere altrove, lasciai questa terra e la sua gente (familiari compresi) perché non ne potevo più del posto, della cultura e di tutte le cose che proprio non mi andavano giù.
Allora ero solo un 18enne e forse non affrontai Marcianise per paura, per ignoranza o forse perche semplicemente non avevo il coraggio. Da allora non mi sono mai più avvicinato a Marcianise e a dirle il vero non avevo neanche il desiderio di navigare e cercare la parola ” MARCIANISE” tanto ho odiato questo posto.
Ma oggi, forse perché domani è il mio 40esimo compleanno, mi è venuta voglia di girare e navigare sulle notizie di Marcianise….appena inizio scopro della morte di qualche giorno fa di un mio cugino di 2°grado che è morto per overdose, fra l’altro ha il mio stesso nome e cognome, poi leggo di tantissime cose che non vanno tra comune, politica …..insomma tutte cose che lei conosce meglio di me.
Mi sono imbattuto nel suo blog e fra i tanti devo dire che Lei si è lasciato leggere.
Ecco Lei è un esempio per me…un ragazzo, ora un uomo, che potrebbe fare e starà facendo sicuramente qualcosa per Marcianise e per la sua gente…sono davvero contento.
Lei  può fare ancora di più….forse esagero o non so….ma vedo in lei qualcosa che io non ho fatto per Marcianise…Lei ha la possibilita di farlo anche per me…
Forse ho scritto troppo velocemente e avrò fatto degli errori e magari non è nenache arrivato il mio pensiero….ma non importa…le cose che vengono dal cuore si scrivono di getto…e non si corregono.

Mi saluti la mia “Terra negata”» – http://www.lasko.it/

Ecco la mia risposta:

«Caro Giuseppe, ti ringrazio per avermi scritto. La rete ha il merito di mettere in contatto mondi che sembrano distanti anni luce. Ti do del tu perchè siamo coetanei oltre che ex paesani. Anzi, credo che chi nasca in questa terra sia marcianisano per sempre. Se tu sei andato via a 18 anni vuol dire che la tua infanzia e la tua adolescenza le hai vissute quì. E sai che quelli sono gli anni in cui si forma la propria personalità, ma soprattutto si fanno le esperienze più intense e perciò incancellabili. Avrai avuto i tuoi motivi per andare via e non ti biasimo. La metà della mia generazione vive oramai chi al centro nord e chi addirittura all’estero. Sono sicuro che per loro, così come per te, il legame con questa terra resta indissolubile. Abbiamo con Marcianise un rapporto di odio ed amore, tutti quanti: chi parte e chi resta. Questo è un momento molto difficile per noi. Abbiamo la forza per superarlo e spero che lo facciamo presto. 
Mi ha fatto molto piacere leggerti e credo mi siano arrivate le tue emozioni. Soprattutto apprezzo l’incoraggiamento alla mia attvità. Mi dispiace per il lutto di quel tuo parente. Ti faccio i miei auguri di buon compleanno così come ti auguro ogni bene e successo nella tua attività artistica.
Se puoì, vienici a trovare. Abbiamo bisogno anche di voi, del vostro incoraggimento per superare questo momento negativo.

Un abbraccio, Alessandro»

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19 Risposte

  1. Pasquale Gentile scrive:

    Bellissima lettera di un figlio di questa terra che se ne andato………è vero Alex chi nasce a Marcianise rimane Marcianisano per sempre……questa terra fatta di mille contraddizioni….ma come dico sempre ha un Anima Viva e Vegeta…..Noto ultimamente che finalmente sta uscendo fuori quel senso di appartenenza per la città,per la propria terra…..sembra tornare indietro di parecchi anni con L’Associazione Agorà dove tu ben ricordi qual’era il nostro motto era quello di portare avanti la nostra appartenenza alla città,divulgare cultura e tradizioni…..ultimamente noto con piacere questo senso di appertenenza…..sembra che la città si sia risvegliata dal torpore che l’aveva fatta addormentare…..ma non basta……bisogna credere ancora di più in questa terra,migliorarla e darle veramente la migliore faccia che ha…..Un abbraccio Alessandro.Pasquale

  2. lasko scrive:

    ciao ragazzi, sapete cosa bisognerebbe fare? dedicare a Marcianise una giornata l’anno che ricorda tutti quelli che sono andati via perché Marcianise non ci offriva nulla… cosicché tutti gli immigrati e gli emigranti tornino quel giorno in piazza a dire la loro, trasmettere il tutto col satellite e raggiungere ogni parte del mondo e tutti insieme a reclamare quello che non ci siamo presi (come nel mio caso) o quello che in qualche modo qualcuno o qualcosa ci ha tolto. E’ inaccettabile che un uomo nato in questa terra debba lasciarla e magari anche odiarla…perché non era possibile trovare un lavoro se non pagavi,(ai tempi mi ricordo si parlava di 10 milioni di lire) dove ti buttavano l’immondizia al piano di sotto,(abitavo ad un piano terra) dove eri giudicato se eri un diverso, dove l’idea, se non conforme alla massa, era inaccettabile. Mi piacerebbe che tutti noi fossimo in piazza a gridare come dei pazzi e dire che siamo cresciuti senza Marcianise, un po’ come un bimbo che cresce senza la propria mamma ,ma adottato da un’altra donna, e pur volendo bene a questa mamma adottiva ogni tanto pensa che l’amore per la sua “mamma-terra “è pur sempre un’altra cosa.
    Avete ragione che Marcianisani lo si è dentro l’anima…incancellabile …e forse in tutti questi anni io l’ho nascosto anche a me stesso ma ero incazzato, incazzato nero perché la mia terra non mi coccolava, perché la mia terra in qualche modo mi tradiva, ovunque mi giravo, ovunque mi voltavo non vedevo il “sano” e questo mi massacrava l’ anima, mi uccideva lentamente perché i miei occhi non vedevano il “bello” .
    Molte persone di Marcianise, parenti compresi, mi hanno detto in questi 22 anni di assenza dalla mia terra che ho fatto bene ad andare via, … “tanto cosa avresti fatto qui”? almeno ti sei sistemato….ma che caz….significa sistemato? Avere un buon lavoro? Una famiglia? Magari non tirare la cinghia a fine mese? Questo è il “ SISTEMATO” ?….Si per carità quello che mi sono costruito l’ho fatto da solo e senza l’aiuto né economico né morale di nessuno….non lo rinnego ci mancherebbe,ma tutto questo lo avrei voluto fare nella mia “terra” !!!!!!!
    Qualcuno,ovviamente, potrà dirmi e perché non lo hai fatto? Eh…bella domanda risponderei…perché 20/25 ero un ragazzo solo e non c’era neanche un amico con cui condividere il mio malessere, il mio star male con Marcianise e , a dirla tutta, forse ai molti stava bene un Marcianise cosi, forse perché conveniva; ovvio non dico a tutti ma credo che in qualche modo noi tutti abbiamo contribuito a far del male alla nostra terra, chi più e chi meno, credo che un oretta di galera a testa la dovremmo fare tutti.
    Alessandro e Pasquale io sono felice di avervi conosciuto,davvero, e con il cuore alla mano vi dico che a me manca questa -Terra Negata- anche se dal mio scritto potrebbe sembrare il contrario, io amo la mia terra e come se la amo…!!! lì ho lasciato la mia anima ed ho portato il corpo altrove…e due entità cosi importanti non dovrebbero mai allontanarsi e se lo fanno succede che nessuno delle due entità ha la serenità al 100 per 100.
    Perdonate il mio sfogo ma era doveroso rispondervi e vi lascio con la speranza che un giorno porterò il mio corpo a far pace con l’anima rimasta a Marcianise e ,ancora, con la speranza che da voi potrà esserci una “terra incanta”.
    Grazie e , anche se quasi impossibile, salutatemi tutti … e se riuscite passate una sera in Viale Manzoni e dite alla mia anima che la penso ogni giorno.
    Giuseppe Lasco

  3. Pasquale Gentile scrive:

    Caro Lasko…..il piacere di aver scritto ad Alessandro ha aperto una porta alle tue idee….in questi 22 anni Marcianise è cambiata,sta cambiando il tessuto sociale,sta cambiando la sua mentalità,finalmente sta capendo che sta diventando Città,il problema lavoro quello rimane sempre perchè molte persone su questo dramma ci fanno i loro interessi,eppure Marcianise ha una delle piu grandi zone industriali del Merdidione,seconda in Italia come grandezza e questo nn è poco,ma purtroppo i politici locali hanno pensato bene di “sistemare” indigeni da fuori,da 7 anni finchè non si scioglesse questa amminastrazione di cui Sandro ne faceva parte,si stava impostando un discorso di cambiamento,di ristrurazione ma purtroppo in Italia funziona cosi se sei troppo bravo ti devono togliere di mezzo se invece sei un perdente devi andare avanti……come diceva Funari Talenti senza carriere e carriere senza talenti,cmq passeremo a Viale Manzoni quartiere popolare….pensa li ho tanti amici……..e aggiungo ancora un altra cosa Lasko nella vita null aè impossibile……mio nonno diceva tutto ha un inizio e tutto ha una fine……e anche la mentalità di una cittadina cambia col tempo,coi giovani,con i nuovi modi di stare insieme…..Credici Lasko Marcianise è viva….vuole cambiare e vuole migliorarsi….nn perdere speranza…..un giorno portaci tuo figlio Mattia x dirgli quali sono le sue radici perchè nelle sue vene scorre un po di sangue marcianisano……Un Abbraccio….Pasquale

  4. andrea c. scrive:

    quanto mi sono piaciuti gli interventi del compaesano lasco. leggevo e mi venivano i brividi; possibile che ci sia qualcuno che abbia provato le stesse sensazioni nel mio percorso di vita che mi ha portato tanto lontano da lì? mosso dai miei stessi intenti, con la voglia di crescere altrove perchè Marcianise non ce ne dava la possibilità?. anche a me hanno detto che ho fatto bene ad andare via, che tanto lì cosa avrei fatto? che altrove mi sarei realizzato nel lavoro e nella vita. a marcianise lasciavo gli affetti, i miei amati genitori, le mie care sorelle e i miei nipotini che in questi anni si sono moltiplicati. lasciavo una storia finita male, mi lasciavo alle spalle l’ottusità della gente che mi criticava perchè mi ero lasciato con la mia ragazza storica, come se le storie nate a marcianise non debbano mai finire, come un obbligo inderogabile che prendi con una persona. Mi lasciavo alle spalle le critiche a cui ti sottopone la ristretta società marcianisana quando non segui le regole, quando il tuo percorso di vita non è quello prestabilito dalle convenzioni. comunque non mi dilungo oltre, tutto quello che avrei da dire lo ha detto per me e meglio di me l’amico lasco. anche io all’inizio ho volontariamente rinnegato la mia terra perchè mi aveva deluso e spinto quasi ad andar via, anche io con gli anni più che allontanarmi mi sono riavvicinato. io a marcianise non ho solo la mia famiglia, ho la mia anima!! E lo sto capendo in questi anni. Non posso rinnegare le mie origini, la mia vita passata lì fino ai 32 anni!! Ho lasciato lì l’andrea bambino che andava al cinema ariston, che giocava a calcio nella vecchia piazzetta del liceo, ho lasciato il me stesso che andava a vedere col compianto nonno le partite della Rifo sud. Ho lasciato lì le mie uscite in piazza con gli amici storici. quante cose ho lasciato lì. e adesso lasciatemelo dire, anche se la mia vita è altrove, non lontano da torino, io continuo a sentirmi marcianisano. è bella l’iniziativa di lasco, di dedicare una giornata a marcianise, di tornare un giorno incontrarci da sconosciuti eppure da compaesani andati lontano.
    ultimamente credo che se marcianise possa dirsi peggiorata sotto certi punti di vista, sotto altre prospettive stia invece crescendo. parlo della coscienza di tanti giovani impegnati, primo tra tutti, consentimelo, l’amico tartaglione. credo stia poi venendo fuori anche l’anima e la coscienza del vivere civile di tante persone. mi riferisco al dramma dei rifiuti che in tutti i suoi aspetti negativi credo abbia almeno fatto emergere la coscienza civile e abbia sensibilizzato un pò tutti i marcianisani al problema dei rifiuti e alla più generale necessita del bene e del vivere comune.
    in ogni caso scusate la lunghezza e le sgrammaticature del mio intervento, l’ho scritto tutto d’un fiato spinto dalle emozioni suscitate in me dall’amico lasco.
    ancora un saluto ad alessandro che conobbi nel 1998 al servizio militare a caserta, come ho avuto modo di scrivere in precedenti miei interventi (accetto volentieri il caffè che hai piacere di offrirmi!!) e se c’è da proporre una giornata per marcianise in cui ci si possa ritrovare, io proverò ad esserci con ogni mezzo

    andrea cecere

  5. Ciao Andrea, scusa ma ho letto solo oggi il tuo commento…ti avrei risposto subito. Leggendoti mi hai fatto commuovere per motivI gia scritti. Mi sono commosso sapere che in qualche modo ti sei emozionato leggendomi e che ,ovviamente, leggevi in me delle emozioni che hai anche tu dentro e che per te, come per me, sono molto forti.
    Quindi anche tu un figlio di questa terra…bene bene..vedrai che nel giro di pochi mesi questo blog sarà un incontro fra noi uomini andati via per qualche modo con le stesse ragioni. Devo ancora ringraziare Alessandro per averci dato la pssibilità nel darci spazio in questo blog credo sia l’unico a Marcianise ad aver colto in una semplicissima lettera la nostalgia di un ragazzo che ora è lontano….ed ora ci sei anche te . Questa è una “genialata” che solo Alessandro poteva fare.
    Non credo(perdonatemi se sbaglio) che un altro politico ci avrebbe dato spazio… nel proprio blog dove finalmente anche noi “scappati” possiamo incontrarci , conoscerci e far sapere del perchè siamo lontani. Carissimo Andrea ti capisco quando dici che la tua anima è rimasta li, il tuo bellissimo ricordo del nonno che ti portava a vedere le partite nella piazzetta del liceo e del cinema ariston….ti capisco ti capisco. Marcianise è cambiata , mi dicono, ed io ci credo….e sono felice per questo….Forse un giorno sotto un timido raggio di sole la incontrerò di nuovo…ed allora non avrò più paura di incontrarla…
    Ciao Andrea e grazie.
    Giuseppe Lasco

  6. Tatunnone scrive:

    Ho letto ciò che hanno scritto precedentemente i miei cari compaesani e non posso che esserne commosso.

    Da 19 anni vivo lontano da Marcianise, per la precisione nella opulenta e laboriosa Emilia Romagna.
    Ma rileggendovi la mia mente è tornata indietro nel tempo ed ha rivisualizzato quel giorno di ottobre quando salii nella mia vecchia Alfa Sud per intraprendere il viaggio che mi portò lontano dalla mia terra.

    Dentro la valigia portavo l’orgoglio di un ragazzo che non ha voluto piegarsi a un sistema sbagliato e disonesto: inginocchiarsi a pregare un politico nella speranza di avere un posto di lavoro. E sì che di bandi di concorso (da diplomato liceale) ne avevo fatti tanti, ma ogni volta era la stessa storia…si sapeva già da prima chi se li sarebbe accaparrati quei posti!

    Ho preferito fare l’operaio metalmeccanico lontano dalla mia terra, dai miei affetti più cari e dai miei amici. Lo faccio tuttora ma nel cuore mi è rimasta il mio paese dilaniato da mille problemi, ma pur sempre la mia terra.

    Un caro saluto a tutti
    Antonio

  7. lasko scrive:

    ciao antonio, ho letto con molta attenzione la tua lettera, ti ho immaginato davvero , immaginavo la tua alfa sud che partiva e prendeve l’autostrada da marcianise dietro le palazzine del cantone dove una volta c’erano solo campi , quei campi che ricordo molto bene perchè ho passato la mia infanzia in quei campi. Come vedi non sei solo ad abbandonare marcianise per diverse ragione e le tue sono molto importanti.
    Grazie per aver scritto e se organizzaimo una giornata per gli emigranti di marcianise vorrei che tu venissi .Ciao Antonio e non sparire…ogni tanto fatti leggere.
    Giuseppe Lasco

  8. Francesca scrive:

    Ciao ragazzi.

    Confidenziale è il mio saluto poichè prima di tutto sono vostra compaesana, ma ancor più poichè le vostre confessioni sono molto intime, oltre che commoventi. Insomma grande empatia… Sento molto vicine le vostre storie anche perchè negli ultimi tempi particolarmente forte è in me il dilemma “rimanere o andare”. Da una parte qui ho tutti gli affetti, oltre che un legame viscerale con la terra di cui sono frutto e in cui hanno vissuto tutti i miei avi, dall’altra la grande preoccupazione di far vivere i miei figli futuri in una terra malata. Il mio pensiero corre in particolare all’incredibile numero di casi di tumore nella nostra città. Tra i tanti casi anche la mia AMICA PAOLA, 31 anni. Paola aveva deciso di rimanere: dopo aver fatto la SISS in una città del Nord Italia era ritornata a Marcianise per svegliarsi tutti i giorni alle 4 del mattino, prendere il treno alle 5:30 e trovarsi in una scuola di Roma entro le 8:30.
    Un brutto male, il più brutto, l’ha consumata qui nella sua terra, nella nostra terra. So che quella del cancro è una malattia diffusa anche altrove ma mi spaventa l’eccessivo numero di casi di tumore registrato a Marcianise.
    Quando ero piccola volevo scappare per motivi culturali, in modo particolare per la disparità sociale tra i due sessi, ma ora non più. Ci sono tante persone con cui condividere valori ed interessi ma ancor più oggi cerco di confrontarmi e comunicare anche con chi sembra tanto lontano da me. Per ora vi faccio un “in bocca al lupo”. Poi se si organizzerà la festa/giornata di “quelli che stanno fuori” :), ci incontreremo.

    p.s. continuate a scrivere. E’ bello sapere di voi.

    Fra

  9. marcianisano al nord scrive:

    Un saluto a tutti,
    un saluto soprattutto a Giuseppe Lasco che sento molto vicino per le parole che ha scritto. sono andato via da Marcianise da pochi anni, dopo che promesse di molte persone, politici e non, non sono state mantenute. Mi spingevano a restare, mi spingevano a sperare ed io ingenuamente ci credevo. Anche mia sorella è andata via!!!. Sinceramente non vedo il cambiamento culturale e politico di Marcianise, non vedo un reale cambiamento di mentalità come si è detto, non vedo che le nuove generazioni siano ingrado di far qualcosa. Nel mio piccolo c’ho provato, portando la mia esperienza acquisita al settentrione, ma da ciò non è nato nulla. Non ho voglia di cercare a combattere contro chi non riesce a capire o non vuole capire che bisogna cambiare. Le poche personalità che ci sono so che fanno il possibile, ma sono poche contro molte…Non vedo una realtà positiva nella mia terra devastata e piangente…Mi sento impotente e forse è meglio che sono andato via. Sono molto legato alla mia terra, ci torno spesso per un mordi e fuggi e mi piange ogni volta il cuore quando devo lasciarla. Ma Marcianise non mi da nulla, non mi offre un lavoro che mi fa vivire. Mi accontento di poco. Dove sono adesso non navigo nell’oro, ma almeno ho un lavoro. Dove sono adesso non devo dar conto ad altre persone di quello che faccio. Dove sono adesso se faccio un banale incidente automobilistico non devo avere a che fare con persone che conoscono quel boss o quell’altro. Dove sono adesso vedo più civiltà. Dove sono adesso vedo più servizi. Dove sono adesso vedo più rispetto. Dove sono adesso si muore di meno di tumore. Dove sono adesso i politici sono anche poco onesti, ma forse sanno fare meglio il loro lavoro….E posso continuare all’infinito. Comunque sono sicuro che prima o poi tornerò stabilmente…ma forse anche questa speranza sta svanendo…

    da un marcianisano al nord che vi ringrazia per lo sfogo!!!

  10. giuseppe lasco scrive:

    ciao francesca e un ciao anche al marcianisano del nord…scusate il ritardo ma pur avendo il portatile in ferie sto guardando poco la posta…vi chiedo scusa per non aver risposto prima.
    Francesca mi spiace per la tua amica, ho saputo del problema morte che esiste a marcianise inerente il “BRUTTO MALE” che sempre più sovente uccide. Ma sai Francesca nella vita si muore diverse volte fino ad arrivare a quella definitiva. Si muore quando si smette di reagire, quando si smette di combattere, quando si smette di amare. Il fatto che tu abbia scritto su questo forum mi fa pensare che questo tipo di morte non ti appartiene e a dirtela tutta sono felice. Che dirti? Certo ad immaginare la mia Terra come era nel 1986 ,quando andai via, certamente non farei neanche io crescere mio figlio…oggi non lo so…non so come sia adesso…qualcuno dice che si sta meglio ma come dice il “MARCIANISANO AL NORD” ,nel post precedente, che poco è cambiato…questo io non lo so, il mio sarebbe un giudizio non esatto.
    Per il Marcianisano del nord invece dico che ti capisco, molte cose che tu hai scritto sono vere…come se sono vere….credo che solo se vorrai potrai fare ancora di più…te hai avuto il coraggio di andare è questo è meritevole .molto meritevole…il resto lo devi costruire li dove sei…..se tu lo vorrai…Marcianise non so cosa sia diventato ma so cosa era….mi piacerebbe vederlo fiorire…..come se mi piacerebbe…tu non sai quanto….Sapessi quanti natali ho fatto da solo, dove con gli occhi al cielo chiedevo a Dio del perchè non potevo stare con la mia famiglia a festeggiare, del perchè non potevo restare nella mia “TERRA NEGATA” insieme a tutti…ma Dio, forse un pò triste, non mi rispondeva….era silenzio intorno…e quel silenzio forse è stato il mio aiuto perche ho capito che nel suo silenzio mi diceva: “Fai te ; lamia è solamente una forza che tu hai già dentro” ;e cosi piano piano ho capito. Oggi a 40anni mi accorgo che la mia “TERRA NEGATA” mi manca….mi manca si. Li ho lasciato ,come già detto, la mia anima.
    Un abbraccio grande a tutti e scusate il mio dolce cuore che se vi dice che vi voglio bene.
    Giuseppe Lasco

  11. GIUSEPPE scrive:

    Fanno bene a lasciare questa terra che non offre nulla, promesse e solo promesse. Io sarò il prossimo ad abbandonare la mia città e giuro che rimarrà in me solo un ricordo amaro, un ricordo di una comunità viziata dalla politica, di una città che sa offrire lavoro ai soli raccomandati. Sono stufo di tutto questo! Partirò tra pochi giorni e giuro solennemente che non tornerò mai più. Ho amato troppo marcianise, ma in cambio non ho ricevuto nemmeno una piccola briciola di lavoro e sinceramente meglio andar via e iniziare una vita altrove cancellando anche il ricordo il minimo ricordo di questa realtà!!!

  12. ciao giuseppe, ammazza quanta rabbia….ti capisco in parte….ma cosa ti è successo?
    ciao e facci avere tue notizie.
    lasko

  13. giuseppe non ti biasimo…però una cosa te la devo dire…non allontanarti troppo…non solo per la distanza ovviamente, perchè anche se sei incazzato…la terra negata ti mancherà un giorno….mi raccomando…fai la tua esperienza, fai come vuoi ma non allontanare l’anima…ti assicuro che è terribile.
    ciao ed in bocca al lupo.
    lasko

  14. lasko scrive:

    ciao a tutti…allora stà festa la facciamo a marcianise?

  15. Virginia Tartaglione scrive:

    Ciao volevo sapere se ho dei parenti ancora a Marcianise,mio nonno Giuseppe molto giovane si trasferì ad Acerra dopo una dura discussione con la madre Questo è quello che Lui Ha rccontato hai figli sembra che avesse un gemello. So che la nonna veniva chiamata Squarcessa (scusate non so se e così che si scrive) lavorava con gli animali e sembra che non sia stata molto virtuosa nella vita. Da quando so che era una famiglia numerosa e lei fosse stata o la donna o l’amante di qualche signorotto di marcianise. mio nonno non amava parlare di questa storia.Noi abbiamo poche notizie, ma avrei piacere di conoscere qualche parente. Sento che mi manca qualcosa e voglio colmarla. Grazie a tutti e concordo nella giornata di tutti noi che anche solo per le origini nel cuore sentono di essere di Marcianise. Se avete notizie fatemelo sapere. Un bacio a tutti

  16. (a Virginia) Molto interessante la tua storia. Se, però, vuoi notizie dettagliate sui tuoi avi, ti consiglio di venire a Marcianise e farti una capatina all’ufficio anagrafe.

    Ciao
    Alessandro

  17. giuseppe lasco scrive:

    virginia ciao, posso chiederti una cosa? ma ora dove abiti? ad acerra?

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