Dare certezze e speranza nel futuro ai giovani

La priorità del centrosinistra al Governo dovrà essere quello della drastica riduzione della precarizzazione del mercato del lavoro. In 5 anni di governo della destra, grazie anche alla Legge 30 del 2003 (Legge “Maroni”), il lavoro, soprattutto quello giovanile, è diventato sempre più precario.
I datori di lavoro, ormai, tendono ad utilizzare il contratto a termine per tutte le nuove assunzioni e lavoratori e lavoratrici si trovano in una posizione di estrema debolezza, perché sanno che la nuova assunzione dipenderà dal loro comportamento e non solo dalle loro capacità professionali: ad esempio, difficilmente lavoratori o lavoratrici svolgeranno attività sindacali e, per le lavoratrici, nessuna potrà mai consentirsi una maternità, perché il datore di lavoro non rinnoverà il contratto ad una donna in maternità.
Tutto questo danneggia tutti lavoratori, e soprattutto le donne e i giovani, anche sul versante previdenziale perché si rifletterà sull’ammontare delle pensioni, rendendo insostenibili le prospettive future.

Ed è per questo che, per dare speranza e certezza alle nuove generazioni, Prodi dovrà subito mettere mano ad una riforma che privilegi il lavoro a tempo indeterminato intervenendo su più fattori:

1. Innanzitutto, il lavoro flessibile non può costare meno di quello stabile e, quando l’occupazione è a termine, deve essere motivata da un criterio oggettivo di prestazione temporanea e non superare una soglia, determinata dalla contrattazione collettiva, dell’organico complessivo.
2. Inoltre, le forme di lavoro più precarie devono essere cancellate: ad esempio il lavoro a chiamata, il lavoro in affitto a tempo indeterminato (staff leasing) e il contratto di inserimento.
3. Infine, il lavoro a progetto non può essere lavoro dipendente mascherato: deve essere riferito alle regole della contrattazione collettiva e prevedere una graduale armonizzazione dei contributi sociali.

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