Quei “campi di fragole” che uniscono Liverpool ad Almeria e New York a Napoli, in memoria di John Lennon

central-park-strawberry-fields

Ho scritto questo articolo perché volevo contribuire a divulgare una storia, di cui pochi sono a conoscenza, che lega uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, John Lennon, agli Scavi Archeologici di Pompei (luogo in cui mi onoro di lavorare) e alla città di Napoli. Lo spunto per avviare questa mia ricerca mi è stato dato da La vita è facile ad occhi chiusi, un film spagnolo (2013) che ho visto recentemente su Sky Cinema, diretto da David Trueba ed interpretato magistralmente da Javier Cámara, l’attore spagnolo lanciato da Pedro Almodovar nella pellicola Parla con lei. Si tratta di un film “on the road” che racconta una storia inventata, basata però su fatti realmente accaduti che riguardano il cantante John Lennon e il professore universitario d’inglese Juan Carrión. Nel 1966, il professore, che nel film è un maestro elementare, viene a sapere che il musicista dei Beatles si trova ad Almeria, città marittima dell’Andalusia che affaccia sul Mediterraneo. Lennon è stato chiamato dal regista americano Richard Lester per interpretare il soldato semplice Gripweed nel film Come ho vinto la guerra (1967) e così l’insegnante decide di incontrarlo mettendosi in viaggio in macchina, da Madrid verso il Sud della Spagna. Lungo il tragitto dà un passaggio a due autostoppisti, un capellone sedicenne che scappa da casa, Juanio (Francesc Colomer) e una ragazza incinta, Belén (Natalia de Molina). Nel corso del viaggio, sullo sfondo di una Almeria desertica (set cinematografico di decine di western all’italiana), fra i tre, che incarnano ognuno a modo proprio una forma di ribellione al conformismo, nascerà un rapporto di complicità, solidarietà ed infine anche di amicizia.

Javier CámaraCarrión, così come il personaggio del film, era un fan dei Beatles e usava i testi delle loro canzoni per insegnare l’inglese ai suoi studenti spagnoli. I dischi dei Beatles, però, non contenevano le trascrizioni dei testi e così decise di andare personalmente da Lennon per chiedergli spiegazioni su alcuni testi dei pezzi scritti dai Fabulous Four e per suggerirgli di aggiungere ai dischi le trascrizioni delle canzoni. La vita è facile ad occhi chiusi è la traduzione di “Living is easy with eyes closed”, un verso di Strawberry Fields Forever (“campi di fragole per sempre”), una delle più interessanti canzoni dei Beatles. Lennon iniziò a scrivere il testo della canzone proprio in Spagna, mentre si trovava a Santa Isabel, una residenza di Almeria, che gli fece tornare in mente il giardino dell’orfanotrofio Strawberry Field di Liverpool, dove andava a giocare da piccolo. Anche a seguito dell’incontro tra il musicista inglese ed il professore spagnolo, i dischi che i Beatles pubblicarono dopo il ritorno di Lennon dalla Spagna iniziarono a contenere le trascrizioni dei testi delle canzoni e questa modalità fu imitata anche da molti altri musicisti.

Strawberry Field LiverpoolStrawberry Fields Forever venne pubblicata insieme a Penny Lane di Paul McCartney in un 45 giri nel 1967. Strawberry Field era, come accennavo, un edificio vittoriano di Liverpool adibito a orfanotrofio dove la zia accompagnava il piccolo John Lennon durante la festa annuale nel parco. L’edificio, circondato da un vasto giardino selvaggio con giochi per l’infanzia, rappresentava per il musicista un luogo di incanto. Strawberry Fields Forever fu una fra le poche composizioni che l’autore considerò “personali” e “sincere”, fra i suoi pezzi migliori e maggiormente apprezzati dalla critica, sia per il testo che per la musica: una sorta di allucinazione, un viaggio onirico nella propria infanzia, una “seduta di psicanalisi in musica” raccontata come un’avventura psichedelica.

5 imagineI turisti in visita a New York non possono mancare di visitare il John Lennon Memorial Strawberry Fields, un giardino che si trova nel perimetro del Central Park, situato a pochi passi dal luogo dove abitava il musicista prima di essere ucciso. Tra le aiuole è possibile scorgere un mosaico dedicato al musicista scomparso, realizzato tra il 1982 e il 1985, su indicazione dell’allora sindaco di Napoli Maurizio Valenzi. Quest’ultimo invitò alcuni artigiani dell’area vesuviana (in particolare di Ercolano e Torre del Greco) a riprodurre il mosaico pompeiano custodito nella stanza 58 del Museo Archeologico di Napoli. Il mosaico, creato con lo stile e la tecnica della calçada portuguesa, riproduce un sole stilizzato derivato da una delle domus pompeiane e riporta al centro la scritta di un’altra celebre canzone scritta da John Lennon: Imagine. Qualche anno prima della morte, Lennon, insieme alla moglie Yoko Ono, aveva visitato gli Scavi di Pompei e la coppia era rimasta molto affascinata dalle tessere bianche e nere dei mosaici presenti nell’area archeologica.

immagine strawberry fanLo Strawberry Fields Memorial, un’area di 10.000 mq, fu inaugurato in occasione del quarantacinquesimo anniversario della nascita di Lennon, il 9 ottobre 1985 alla presenza di Yoko Ono e del figlio della coppia, Sean, avendo lei stessa in prima persona contribuito alle spese per la realizzazione. La messa in opera del mosaico fu affidata all’italiano Fabrizio Cassio, proveniente da una famiglia di esperti nella realizzazione di questo tipo di manufatti. L’idea di un memoriale era partita il 26 Marzo 1981 da Henry J. Stean membro del consiglio comunale di New York e fu concepito da Bruce Kelly (1948-1993), l’architetto paesaggista e capo del Central Park Conservancy. Da allora questo angolo del Central Park e divenuto meta di pellegrinaggio per i fan di Lennon, vanto per l’Italia ed in particolare per la Città di Napoli che lo donò al New York City Council . E’ riconosciuto come Giardino della Pace da 121 paesi nel mondo ed è la seconda attrazione più fotografata negli Stati Uniti d’America, preceduta solo dalla Statua della Libertà.

Nelle foto in sequenza: Javier Cámara in una scena del film “La vita è facile ad occhi chiusi”; il cancello dell’edificio Strawberry Field a Liverpool; l’artigiano italiano Fabrizio Cassio durante la posa in opera del mosaico al John Lennon Memorial Strawberry Fields; fiori lasciati dai fan di Lennon sul mosaico nel Central Park

(Visited 323 times, 1 visits today)

Potrebbe interessarti anche...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>