Lasciate che Beppe Grillo si candidi

No cari compagni, questa volta non sono d’accordo. Se un libero cittadino come Beppe Grillo, senza violare alcuna regola, anzi rispettando lo statuto del Partito Democratico si candida alla segreteria del nostro partito non c’è proprio niente di male. Io non lo voterò, sia chiaro, ma è dequalificante e assolutamente inopportuno, per un partito che si chiami “democratico”, impedire la candidatura di una persona, scomoda quanto si vuole, che non si condivide, ma che propone un programma e si impegna in base ad esso a raccogliere democraticamente i voti.
Le uscite di tanti ed il silenzio di altri la dice lunga sul fatto che questo partito, anche per chi si batte contro gli apparati, è ancora immaturo e non paragonabile ai moderni partiti riformisti dell’occidente. Le paure di una certa classe politica sono il sintomo di una inadeguatezza a guidare un partito più adatto ai giorni nostri e alle esigenze di apertura e confronto che la società moderna esige.

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