Le “Impressioni di Napoli” di Charles Dickens

Copertina del libro Dopo il successo riscontrato con la presentazione del libro su Provenzano di Peter Gomez e Lirio Abbate, ultima tappa stagionale per “Aperitivo con l’Autore”. Mercoledì 4 luglio 2007 alle ore 18,00, presso la sala polifunzionale della biblioteca Comunale di Marcianise Stefano Manferlotti presenterà il libro “Impressioni di Napoli” di Charles Dickens. Tema dell’incontro è “Il Viaggio”, mentre l’iniziativa sarà adottata dall’associazione culturale “Caffè Procope” di Marcianise.
Appuntamento interessante oltre che prestigioso se si pensa che il libro è edito da Colonnese Editore, una delle case editrici più rinomate di Napoli, che ha fatto della qualità e della passione per i libri la propria missione editoriale. Saranno presenti oltre al curatore del libro Stefano Manferlotti, l’editore Edgar Colonnese, il giornalista Luigi Ferraiuolo e l’assessore alla cultura Alessandro Tartaglione.

Il Libro
Sono pagine a tinte calde, sonore, in cui palpita la vita di una città bella e terribile. È già uno scrittore famoso, Dickens, quando uniformandosi a quello che i suoi connazionali consideravano un piacevole obbligo nel 1844 lascia Londra per dare inizio al suo viaggio in Italia. Più che i monumenti e i capolavori dell’arte, «sepolti sotto la montagna delle dissertazioni ad essi dedicate», lo attira però la gente, che intende studiare con l’occhio dell’osservatore imparziale. Avviene così che a Napoli (vi soggiornò dal 10 al 26 febbraio) si lasci innanzitutto affascinare dalla strada, vero e proprio teatro all’aria aperta, ricco di tipi e figure che la sua penna sa fermare sulla carta con la maestria del virtuoso.

Stefano Manferlotti è ordinario di letteratura inglese presso l’Università di Napoli Federico II. Ha pubblicato i volumi George Orwell (Firenze, 1979), Antiutopia. Huxley, Orwell, Burgess (Palermo, 1984), Invito alla lettura di Huxley (Milano, 1987), Tradurre dall’inglese (Roma, 1988 e Napoli, 1996), Dopo l’Impero. Romanzo ed etnia in Gran Bretagna (Napoli, 1995), James Joyce (Catanzaro, 1997), Amleto in parodia (Roma, 2005).
Ha tradotto opere di Dickens (la sua versione de Il mistero di Edwin Drood ha meritato nel 1985 il premio Monselice), Chesterton, Huxley, Orwell, Melville, London.
Honorary Member del British Council, è critico letterario de Il Mattino e del Venerdì di Repubblica.

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