Prevenzione patologie colonna vertebrale

PrevenzioneL’Assessorato alla Politiche dell’educazione e scolastiche aderisce ad una iniziativa promossa dal Presidio Ospedaliero di Marcianise, dal Distretto sanitario n° 33 e dalla Clinica Ortopedica e traumatologica della II^ Università di Napoli, con un programma che coinvolgerà tutti gli alunni delle Scuole Medie inferiori di Marcianise.
Il progetto sarà presentato il 15 dicembre prossimo e prevede l’effettuazione di un vero e proprio screening agli studenti di età compresa tra i 10 e i 15 anni, un’età che coincide con il periodo della pubertà, durante il quale la maggior spinta di crescita staturale spesso può causare l’insorgere di patologie a carico della colonna vertebrale.
L’iniziativa si articola su una precisa successione di interventi: in primo luogo verrà indirizzata, a tutti i medici di base e pediatri, una lettera informativa, a cui seguirà una conferenza scientifica e la distribuzione di opuscoli informativi in tutte le scuole; poi si passerà alla fase del coinvolgimento degli alunni, attraverso un contatto con i genitori e la successiva visita; nel caso poi dovessero riscontrarsi patologie a carico della colonna vertebrale, i ragazzi saranno ulteriormente visitati e sottoposti, presso il Presidio ospedaliero, ad opportuni esami radiologici, al fine di approntare il corretto programma terapeutico; infine i pazienti saranno curati e seguiti lungo un percorso terapeutico gestito dall’ambulatorio dell’Ospedale di Marcianise o, nei casi piu’ complessi, assistiti attraverso il ricovero ordinario o in day-hospital.
“Sono convinto che la prevenzione – afferma l’Assessore Alessandro Tartaglione – sia uno strumento di importanza fondamentale per i ragazzi che si trovano nell’età della crescita; proprio per questo motivo ho aderito immediatamente e con convinzione a questo progetto; ritengo inoltre che il ruolo della scuola debba essere anche questo, ossia quello di garantire la salute fisica degli alunni; a questo scopo il mio Assessorato metterà in campo tutte le iniziative atte a promuovere il benessere a 360 gradi per gli studenti, sia quello intellettivo che quello fisico”.

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1 Risposta

  1. carlo tartaglione scrive:

    Beh! Che dirle, caro assessore, riguardo Bassolino, la volta scorsa penso abbia dato una
    versione dei fatti grossolana e generica, non corrispondente alla realta’, ed ora non ha
    detto niente di niente, se non per eludere un’imbarazzante ed inconveniente situazione,
    vanificando il mio sforzo (per altro gia’ consapevole in partenza) di ragionare e
    confrontarsi sui singoli eventi accaduti. Ma va bene cosi’!!
    Per la seconda questione, quindi lei dice che in pratica il fine giustificherebbe i
    mezzi? Cioe’ meglio beccarsi un bel tumorino fra qualche anno, ma come direbbe qualcuno a
    norma di legge!! Ad ogni modo l’inceneritore non dobbiamo farcelo mancare! (.. e non so
    perche’, ma qualcosa mi dice che forse Marcianise sia una delle piu’ accreditate
    candidate ad ospitare un possibile impianto!!)
    Sinceramente mi cadono le braccia, ma dico io, non ci basta ancora come siamo messi in
    fatto di inquinamento? Ma lei dove vive? Si accorge o no di quanta gente si ammala e
    muore di cancro?
    Signor assessore, potrebbe sembrare che io voglia fare il saccente, ma sono solo un
    cittadino un po’ piu’ informato, cosa che mi auguro facciano in tanti.
    Ora rispondo alla sua domanda: no, credo che la raccolta differenziata non risolva da
    sola il problema, ma certamente gli inceneritori non sono la soluzione.
    Prima di tutto vogliamo ribadire(ancora una volta) come stanno veramente le cose e come
    mai si preme tanto su questi maledetti inceneritori?? Perche’ sono una miniera d’oro,
    (solo per pochi s’intende!)Richiede pero’ una condizione fondamentale e cioe': il
    sussidio statale!
    Altrimenti non avrebbe ragione di esistere, dato che gia’ per definizione la riduzione,
    il riuso e il riciclaggio sono alternativi ad esso, poiche’ nessun imprenditore degno di
    tal nome, ne gestirebbe uno senza che vi sia un continuo e regolare rifornimento di
    rifiuti.
    I costi di gestione sono talmente elevati che l’unico modo per non andare in perdita è
    appunto avere l’aiutino dello stato. E come sappiamo in Italia cio’ e’ possibile con il
    CIP6, che l’Europa ha dichiarato inammissibile in quanto si sono equiparati rifiuti a
    fonti di energia rinnovabile come il solare e l’eolico.
    Vogliamo anche dire quale potrebbe essere una concreta alternativa ai termovalorizzatori?
    Mai sentito parlare di TMB -Trattamento Meccanico Biologico “a freddo” cioè senza
    combustione-??? Gli investimenti e la gestione risultano assolutamente competitivi,
    rispetto alla “termovalorizzazione”, e soprattutto l’impatto ambientale e’ basso. Ma ha
    altri vantaggi oltre alla produzione di biogas, a seconda delle esigenze e della natura
    degli scarti, infatti e’ possibile produrre compost di qualità per uso agronomico, o
    avere combustibile da rifiuto utilizzabile in cementifici e centrali termiche, al posto
    di carbone e coke di petrolio.
    Queste non sono teorie campate in aria, e non le sto scoprendo io ora, ma sono esistenti
    e funzionanti.
    Basta fare una piccola ricerca su Google e chiunque puo’ trovare esaustive informazioni.
    Proprio nella bella Germania che lei ha citato, (ma anche tanti altri paesi si stanno
    muovendo in questa direzione) il governo sta provvedendo gia’ da qualche anno a
    realizzare questi impianti al posto degli inceneritori.
    Non per puntualizzare, quello che dice lei a proposito del riutilizzo del vetro in
    Germania, non e’ mica una novita’, lo facciamo gia’in parte con le bottiglie di alcune
    acque minerali, e lo facevamo anche una trentina di anni fa con il latte, ma forse lei
    non lo ricorda per ovvi motivi anagrafici,
    Comunque sia, alla fine di questo lungo dibattito, io mi chiedo e le chiedo, qual’e’ il
    senso, il significato primo, la ragione esistenziale della politica?
    Non e’ forse quello di fare l’interesse ed il bene dell’intera comunita’, ed agire di
    conseguenza in situazioni come questa dove s’incide direttamente e pesantemente su un
    bene prezioso quale la salute. Ora le questioni sono due, o la politica cosi’ intesa non
    esiste piu’, (se mai fosse esistita) oppure si tratta di politica imprenditoriale cioe’
    che fa il bene solo di stessa calpestando i diritti della gente.
    Lei come assessore e come consigliere, perche’ non si fa garante di questo diritto, e
    come cittadino perche’ non prende coscienza che cosi’ farebbe anche il suo bene e quello
    dei suoi cari?
    Che senso ha mettere sul sito i link di Grillo e Sinistra ecologista se poi nella pratica
    e’ a favore degli inceneritori?
    Perche’ non si fa promotore presso il sindaco ed il consiglio comunale, di li’ poi alla
    provincia e alla regione per organizzare conferenze, convegni sull’alternative agli
    inceneritori, dove partecipino studiosi ed esperti del settore, coinvolgendo al tavolo
    della discussione tutta la cittadinanza? Perche’ non si ha il coraggio di un cambiamento
    vero, e ci si condanna ad assumere sempre come atteggiamento quello di allinearsi alla
    logica che vuole convincerci e ridurci a piccola parte di un ingranaggio piu’ grande di
    noi, dove o accetti quello che ti impongono dall’alto oppure lo accetti lo stesso.
    Confrontiamoci, contestiamoci, ma sempre restando nella verita’ e sulla
    base di dati oggettivi e concreti.
    Ma la mia probabilmente e’ solo una bella utopia, e quasi sicuramente rimarra’ tale.
    Io ho esaurito quello che dovevo dirle, e sono pienamente convinto di cio’ che sostengo.
    La ringrazio per avermi risposto comunque e la saluto cordialmente.

    P.s.
    Marcianisani dove siete????? L’argomento non vi interessa???

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