Quando muore una scrittrice

Oriana FallaciAll’indomani della trragica morte di Pasolini, lo scrittore Alberto Moravia disse che il mondo della cultura era a lutto perchè di poeti ne nascono uno ogni secolo e Pasolini era un grande poeta. Quando a morire è un personaggio come Oriana Fallaci allora il lutto è doppio, perchè muore una giornalista ed una scrittrice straordinaria. Ho imparato ad amare la Fallaci attraverso i suoi magnifici libri, ricchi di tensione emotiva, amore per la libertà ed impavido rigore di fronte a tutto e tutti purchè trionfi la voglia di dire ciò che si pensa, sempre, ad ogni costo.
Un adolescente che si avvicina ai libri della Fallaci (Un Uomo, Insciallah, Lettera ad un bambino mai nato, Intervista con la storia), ne rimane incantato, entusiasmato e magicamente coinvolto. Un adolescente che crede nei valori e negli ideali ne rimane affascinato. La scrittura della Fallaci è libera, moderna e appassionata. Ti coinvolge anche se non sei d’accordo con lei. L’ho amata sempre anche quando mi provocava con le sue tesi intransigenti verso la cultura dell’Islam. L’ho amata perchè la sua opinione era senza filtri, sempre supportata da un ragionamento lineare, non istintivo, meditato, mai banale. Un personaggio scomodo, ma un eroe della società contemporanea. Lo amata perchè come tutti gli eroi era disposta a morire per le sue idee.
Addio

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