Reggia «motore» di nuovi percorsi

Intervista al sottoscritto de “Il Mattino” del 25/08/2006 a firma della giornalista Lidia Luberto:

Reggia di Notte“Tanti visitatori e potrebbero essere anche di più, soprattutto distribuiti su gran parte del territorio provinciale. L’incremento di turisti alla Reggia di Caserta in questa settimana di Ferragosto (29.876 dal 14 al 20 agosto 2006, contro i 28.700 della stessa settimana del 2005) e le esigenze dell’utenza che in questo periodo affolla il capolavoro vanvitelliano portano a riflettere sulla ancora inadeguata utilizzazione del monumento. «I tanti turisti che sono arrivati per Ferragosto hanno mostrato di essere interessati non solo al palazzo reale ma anche al Belvedere di San Leucio», dice Sandro Tartaglione, uno dei responsabili della società Arethusa che gestisce, tra gli altri servizi, la biglietteria. «Quando abbiamo proposto loro di prolungare la visita con un’escursione al vicino centro borbonico, sono stati moltissimi quelli che hanno accettato con entusiasmo. Perché, allora, non pensare di fare lo stesso per gli altri monumenti della provincia e spingere, così, fuori dalle mura cittadine le migliaia di persone che ogni anno affollano il monumento vanvitelliano?», si chiede Tartaglione. In altri termini, la Reggia, grande attrattore, che già esercita una forza centripeta nei confronti del fenomeno turistico attirando consistenti flussi di visitatori, potrebbe avere anche una funzione centrifuga. L’idea è quella di indirizzare, partenza Palazzo reale, visitatori verso altre strade, altri monumenti, altre mete. «Basterebbe – riflette Tartaglione – che nella Reggia ci fossero punti informativi e personale capace di illustrare ai turisti le ricchezze del territorio e, soprattutto, che si assicurasse loro un servizio di trasporto e mobilità efficace ed efficiente per dare la possibilità di spostarsi verso le altre località casertane». Mentre si prevede che il trend positivo registrato nei giorni a cavallo della festività dell’Assunta subisca un ulteriore incremento in questi ultimi giorni di vacanza. «Ogni anno registriamo un consistente aumento di visitatori proprio alla fine del mese di agosto. Un fenomeno che si spiega con la posizione geografica della nostra città, situata com’è lungo la grande arteria autostradale. Così i vacanzieri di rientro dalle località di mare dell’Italia meridionale, effettuano volentieri una sosta a Caserta. Giusto il tempo, però, per una visita breve e veloce alla Reggia vanvitelliana», sottolinea ancora Tartaglione. Difficile davvero, evidentemente, scardinare l’atavica e tante volte inutilmente denunciata abitudine del «mordi e fuggi» che caratterizza il turismo casertano. Anche se alcune delle strategie, poste in essere dalla Soprintendenza ai beni architettonici di Caserta e dalla Regione Campania, qualche risultato l’hanno ottenuto. Come nel caso dei «Percorsi di luce», la suggestiva visita di notte alla Reggia illuminata, che si conferma una delle proposte preferite fra quelle individuate per utilizzare al meglio il potenziale turistico del complesso vanvitelliano. Dall’11 al 20 agosto del 2006 sono stati registrati, infatti, nelle dieci serate di apertura, oltre 4000 ingressi a fronte dei 3400 dello scorso anno. Ma evidentemente ancora non basta. «Accanto agli sforzi e ai consistenti investimenti che da qualche tempo la Regione ha messo in atto, ci aspettiamo anche l’azione fattiva e sinergica degli altri enti, Comune e Provincia di Caserta in primis. E una programmazione a largo raggio e a lungo termine», conclude Tartaglione”.

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