Aeroporto di Grazzanise: Svolta storica per la mobilità e l’economia di Terra di Lavoro

Boeing 777La giunta della Campania ha approvato il Master Plan del sistema aeroportuale integrato regionale . Il sistema aeroportuale campano sarà fondato su tre scali: Capodichino, Grazzanise e Pontecagnano.
Quello di Grazzanise sarà un aeroporto di tipo 4E/F, in grado cioè di ospitare anche i velivoli di maggiori dimensioni come i Boeing 777 e gli Airbus 380. Gestirà il traffico internazionale ma sarà anche una base per i vettori low cost. L’importanza dello scalo è data dalla sua posizione strategica. Si trova accanto alla direttrice ferroviaria Napoli-Formia ed inoltre si può tranquillamente decollare da un lato e dall’altro. La pista è lunga 3 chilometri e larga 45 metri.
Il calcolo degli investimenti prevede uno stanziamento di 1 miliardo e 400 milioni di euro. Si stima che la spesa in manodopera di circa 45 milioni di euro all’anno fino al 2013. L’impatto occupazionale diretto, indiretto e indotto, al 2030, è di circa 15 mila addetti e di circa 22mila addetti nel 2040.

AeroportoSi tratta di una svolta storica per Terra di Lavoro. Un investimento che è destinato a modificare l’assetto dell’economia casertana. Una nuova e reale occasione di sviluppo per la provincia, la regione e l’intero Mezzogiorno. L’aeroporto, infatti, darà un impulso a tutti i settori dell’economia: trasporto, turismo, import-export ed altro ancora.
I benefici riguarderanno non soltanto gli operatori economici che opereranno all’interno dell’aeroporto quali aziende di ristorazione e catering, autonoleggi, banche, compagnie aeree, case di spedizione, Enti di Stato, handler. Questo dato, infatti, non comprende le centinaia di altri posti di lavoro che si creeranno nella nostra Regione a supporto del trasporto aereo. I settori maggiormente interessati saranno: agenzie di viaggio, uffici commerciali delle compagnie e degli spedizionieri, servizi di trasporto (tassisti, autisti di bus e auto), strutture turistiche e commerciali (alberghi, ristoranti, centri congressi, musei, shopping center, negozi).

Insomma, una rivoluzione che potrà rappresentare un volano per lo sviluppo economico della nostra provincia soprattutto se si pensa che il 49% dell’investimento sarà finanziato dai privati. Questo garantisce l’adozione di strategie manageriali che vanno nella direzione di una efficace gestione dell’aeroporto che sia avulsa da logiche di mero sperpero delle risorse pubbliche, che è stato purtroppo l’elemento dominante che ha caratterizzato la politica economica degli investimenti nel Mezzogiorno per più di 50 anni.


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1 Risposta

  1. LUIGI scrive:

    Bhè dopo oltre 20 anni che se ne parla forse siamo alla fase finale per lanciare il sistema aeroportuale campano troppo deficitario in relazione ai quasi 6 milioni di abitanti della regione.
    Se Grazzanise si appresta a partire (non si è ancora capito bene quando), Salerno finalmente è già partito. Non capisco però perchè lo scalo salernitano sia attualmente gestito da una società di Roma! Penso che nella città di Salerno ci siano le competenze per creare una società privata di gestione.
    Inoltre per quanto concerne Grazzanise mi giungono notizie riguardo all’insediamento di militari americani.

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