Appello della Sinistra Ecologista al voto per Prodi nelle elezioni primarie

Primarie del 16 Ottobre con ProdiCinque anni di governo della destra ci consegnano un paese più povero e ingiusto, in recessione economica, stanco e sfiduciato. Gravi danni sono stati fatti anche all’ambiente: dai condoni edilizi, che hanno alimentato illegalità ed abusivismo, alle scelte in aperto contrasto con il protocollo di Kyoto.

La vittoria dell’Unione nelle prossime elezioni è la condizione per reagire al declino del paese e ridare fiducia agli italiani. Per questo, già dalle elezioni primarie, sosterremo la candidatura di Romano Prodi.

L’Italia ha le energie necessarie per rimettersi in cammino. E la sfida principale, a nostro parere, è nella qualità ambientale e sociale dello sviluppo. Un paese come il nostro non può rincorrere modelli di sviluppo estranei alle proprie vocazioni. Né pensare di divenire più competitivo riducendo i diritti dei lavoratori e la tutela dell’ambiente. Serve, al contrario, un profondo cambiamento, capace di tenere insieme competitività economica, qualità ambientale, coesione sociale. E’ solo così che si può avere uno sviluppo duraturo, equo, sostenibile.

Bisogna avere il coraggio di scommettere sull’economia della conoscenza, sulla ricerca, sulla innovazione tecnologica orientata alla sostenibilità. Il futuro dell’industria e dell’economia sarà sempre più legato al risparmio di risorse naturali, all’efficienza energetica, allo sviluppo delle fonti rinnovabili, ad attività compatibili con l’ambiente, a produzioni di qualità. L’attuazione del protocollo di Kyoto è per l’Italia, in questo senso, non solo un impegnativo vincolo da rispettare ma un’opportunità di modernizzazione e di maggiore efficienza.

La valorizzazione dello straordinario ed inimitabile patrimonio di arte, storia e cultura, bellezza del paesaggio e delle città, qualità del territorio, prodotti tipici, creatività, coesione sociale deve divenire un elemento portante del nostro modello di sviluppo. E’ questo – la qualità – uno dei tratti distintivi del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo. Ed è una leva formidabile per una nuova, possibile fase del made in italy.

L’Unione deve dunque assumere la sfida della qualità ambientale e della sostenibilità dello sviluppo come elemento centrale del proprio programma. Anche per questa ragione sosteniamo la candidatura di Romano Prodi. Per essere efficaci e credibili le politiche ambientali devono integrarsi con le politiche economiche e sociali, dentro una nuova visione dello sviluppo. Romano Prodi può garantire, meglio di chiunque altro, questa necessaria sintesi. Lo ha dimostrato il modo in cui l’Unione Europea, sotto la sua guida, ha sviluppato la legislazione ambientale e, soprattutto, gli impegni ambientali globali a partire dal protocollo di Kyoto.

Noi guardiamo alle primarie non come un evento in cui misurare il peso specifico di questa o quella componente interna dell’alleanza, ma come opportunità di partecipazione democratica ed al tempo stesso di mobilitazione intorno al progetto dell’Unione. Per sconfiggere la destra e dare un futuro al paese.

Per queste ragioni votiamo ed invitiamo a votare, nelle elezioni primarie, per Romano Prodi.

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